sabato 25 febbraio 2012

L'orgoglio e il cuore biancorosso fermano i grigi sul pareggio!

Il Cuneo si ritrova a giocare oggi, e cioè mercoledì 22 febbraio, il secondo recupero di campionato contro la più blasonata squadra piemontese del suo girone, per un derby che mancava ormai da moltissimi anni e che è stato aspettato con molta fibrillazione dai nostri tifosi per tutto l'anno. Purtroppo, a causa delle cattive condizioni metereologiche, l'incontro, che si doveva disputare in un giorno festivo, è slittato in un giono lavorativo provocando una sensibile perdita di pubblico che sicuramente avrebbe partecipato se l'evento si fosse presentato alla domenica. Bisogna dire che in questo campionato da questo punto di vista, il Cuneo non è stato molto fortunato ed ha visto, per una ragione o per l'altra, propinarsi un certo numero di partite casalinghe contro avversarie storiche (e quindi appetibili dal pubblico) in giornate infrasettimanali, con un certo aggravio di partecipazione sugli spalti.
Questo derby con l'Alessandria arriva anche in un momento molto delicato per la nostra stagione nel quale la ripresa delle partite, dopo tre settimane di sosta forzata, ci ha visto assistere a due match deludenti contro la Pro Patria e Bellaria Igea e soccombere impietosamente sotto i colpi di una crisi apparsa del tutto evidente. Sotto accusa sono stati messi un po' tutti, tecnico e giocatori e fra la piazza cuneese è tornata a serpeggiare l'idea che in società qualcuno avesse già mollato gli ormeggi per obbiettivi più prestigiosi. Per questo motivo il club biancorosso ha voluto affermare la propria vicinanza alla squadra e distaccarsi dal pubblico più rassegnato con un eloquente striscione: "IL CLUB BIANCOROSSO SEMPRE AL VOSTRO FIANCO!" esibito sugli spalti della Matteotti. Per legittimare un sostegno che sia indipendente dall'esito del campionato e che  sia incondizionato. Il lavoro svolto sin' ora dalla squadra non può essere svalutato per un appannamento momentaneo o il mancato momentaneo risultato sportivo della promozione diretta, ma deve essere valorizzato soprattutto da noi tifosi. L' Alessandria, da par suo, ha appena festeggiato i suoi 100 anni di storia il weekend scorso con due giorni di festeggiamenti culminati con la vittoria al Moccagatta contro il Rimini per 2 a 1. Morale alle stelle quindi per una compaggine che aspira ancora a rientrare nella zona dei playoff.
Dopo le due ultime disfatte casalinghe il mister Rossi propone oggi per il Cuneo una formazione rivoluzionata nel modulo e principalmente, nell'assetto difensivo. Si passa quindi dal modulo di quattro difensori a quello a cinque: con il portiere Rossi, troviamo infatti Sentinelli, Carretto e Jesus Garcia centrali, mentre a Passerò e Donida verranno affidate le fasce. A centrocampo a fianco di Longhi ci saranno Cristini e Di Quinzio; in attacco la coppia principe Fantini e Varricchio.
Il Cuneo, come sempre, comincia di buon piglio il match, facendosi vedere dalle parti della porta avversaria con Fantini, ma il cross di Di Quinzio, che viene colpito di testa, finisce di poco a lato. Poco dopo è Sentinelli ad avere fra i piedi il pallone giusto, ma il suo diagonale, calciato sul filo del fuorigioco, lambisce il palo opposto. I mandrogni rispondono con un tiro-cross di Santoni molto velenoso che attraversa tutto lo specchio della porta e mette un po' in apprensione al nostro portiere. A questo punto la partita, fino ad ora filata con un sostanziale equilibrio, viene compromessa dall' arbitro che rileva una trattenuta in area da parte di Garcia su Fannucchi e concede il rigore. Non contento dell'infausto gesto decide di espellere anche il giocatore di casa più che mai incredulo e sorpreso dai suoi provvedimenti disciplinari. Lo stesso Fannucchi trasformerà il rigore spiazzando Rossi. Le continue intemperanze degli arbitri contro la squadra biancorossa non possono davvero essere più tollerate perchè, dalla facilità con cui si passa a concedere penalty ed espulsioni contro, con corrisponde la stessa determinazione quando le situazioni sono invertite. Continuiamo a chiederci se alla Lega interessa ancora avere dei tornei corretti oppure se si è davvero complici con i designatori arbitrali per condannare le piazze geograficamente scomode da raggiungere. Queste illazioni continuano, domenca dopo domenica, a non essere smentite dai fatti!
La ripresa del gioco questa volta avrà un destino del tutto diverso dalle ultime e ci regalerà una squadra fantastica di cui bisogna essere fieri che metterà il cuore e l'anima oltre l'ostacolo, non solo per radddrizzare la partita, ma anche per capovolgere le sorti di un match gravemente segnato dall'arbitro. Alla prima azione del secondo tempo il Cuneo trova già la strada giusta per il gol: Passerò invita Cristini sulla fascia per un cross che Varricchio raccoglie magistralmente e deposita la palla sul palo opposto! E' un gol pesante e l'esultanza di gruppo biancorossa ci rivela quanto sia unita la nostra squadra in questo momento. Raggiunto il pareggio la gara vedrà rotto ogni sorta d' equilibrio tattico regalandoci una partita aperta d'altri tempi. Rossi è strepitoso con la sua parata di piedi davanti ancora a Fannucchi che s'incunea dopo uno scambio nella retroguardia cuneese. Sentinelli colpisce di testa un calcio d'angolo di Di Quinzio senza inquadrare la porta. L'Alessandria sostituisce Floriano per Artico che fallisce subito la deviazione aerea su invito di Fannucchi prima di ripetersi dopo su quello di Santoni. Nel secondo tentativo è miracoloso ancora Rossi ad opporsi d'istinto con una parata sensazionale e vedremo ancora ripetersi il portiere su d'una punizione calciata dallo stesso Artico: Il pallone verrà deviato in angolo con uno splendido tuffo plastico di grande effetto scenico. Il Cuneo non sta a guardare: una conclusione di Longhi viene ribattuta miracolosamente in angolo e, sugli sviluppi dello stesso, è Garavelli a fallire ancora il bersaglio con una conclusione che segue il destino della precedente. Sul finale, ultimo sussulto dei grigi che colpiscono la traversa con un tiro sotto misura di Santoni, ma l'arbitro aveva già fermato l'azione per fuorigioco. Il fischio finale dell'arbitro viene accolto dai giocatori biancorossi come una vittoria, levando le braccia al cielo e congratulandosi a vicenda per la grande prestazione. Il pubblico, dagli spalti, risponde con un fragoroso applauso che ripristina un ritrovato entusiasmo. Questa ottima prestazione, al di là del risultato, ci consegna una squadra viva pronta psicologicamente ad affrontare le prossime battaglie con una ritrovata grinta e consapevolezza dei propri mezzi. Speriamo che la prossima trasferta a San Marino possa essere il nuovo trampolino di lancio per una nuova scommessa, quella che dovrà appunto dimostrare che il nostro campionato continua ancora e non è finito qui. Regaliamoci ancora delle emozioni, perchè comunque vada, merita veramente la pena DI STARE SEMPRE AL VOSTRO FIANCO!

 
CUNEO – ALESSANDRIA 1-1


CUNEO (5-3-2): Rossi; Passerò, Sentinelli, Carretto, Garcia, Donida; Cristini, Longhi, Di Quinzio (40’st Galfrè); Fantini (20’st Garavelli), Varricchio (45’st Ferrario). A disposizione: Negretti, Cintoi, Chirico, Personè. All. Ezio Rossi.
ALESSANDRIA (4-4-2): Servili; Marchetti, Cusaro, Cammaroto, Sabato; Santoni, Roselli (12’st Giardina), Segarelli, Floriano (8’st Artico); Fannucchi, Motta (33’st Negrini). A disposizione: De Marco, Scarapelli, Nocciola, Appelt Pires. All. Giuliano Sonzogni.
ARBITRO: Eugenio Abbattista di Molfetta.
RETI: pt 38’ Fannucchi rig. (A), st 1’ Varricchio (C).
NOTE: giornata tiepida e soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni. Espulso al 36’pt Garcia (C) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Carretto (C), Sabato, Fannucchi (A) per gioco falloso. Angoli: 7-2.


 Le foto di Marco Farinazzo

I tifosi del Club Biancorosso ha deciso da che parte stare...


Una covulsa azione da gioco


Una splendida parata del nostro portierone!






 Gli articoli collegati alla partita

Cuneo-Alessandria: la voce dei protagonisti!

Il video della partita


martedì 21 febbraio 2012

Che stecca! contro il Bellaria Igea...

Il Cuneo è chiamato oggi dai propri tifosi a dare una prova incoraggiante dopo la batosta di mercoledì contro la Pro Patria per dimostrare di essere ancora in corsa per la promozione e di non aver ancora mollato la presa. La settima giornata di ritorno ci propone il Bellaria Igea, compaggine che rema un po' nei quartieri bassi della classifica, ma che è da prendere con le molle perchè è già stata in grado di battere i biancorossi all'andata nelle mura amiche dello stadio di Cesena. Il nostro tecnico Ezio Rossi è costretto al turnover, ma recupera giocatori importanti. Fra gli undici titolari vediamo Rossi in porta, Sentinelli e Cintoi centrali, sulle fasce Passerò e Morabito, a centrocampo Lodi (che sostituisce Longhi) e Cristini, sulle ali Garavelli e Di Quinzio mentre in attacco trovano posto Ferrario e Varricchio ( al rientro dopo un lungo e difficile periodo).
Il Cuneo comincia questa partita con le migliori intenzioni del momento dimostrando di essere tornata la solita squadra vista al Paschiero  che cerca continuamente il vantaggio. La prma opportunità arriva con Lodi che recupera una respinta della difesa su un precedente tentativo di Varricchio che, dalla distanza, spedice la palla di poco sopra la traversa. La seconda capita ai piedi di Cristini dopo una rocambolesca azione in area, ma il suo diagonale rasenta il palo alla destra del portiere. Alla terza occasione il Cuneo concrettizza in gol una bella azione corale: una splendida apertura di Di Quinzio sulla fascia pesca Garavelli per un cross che trova la solita testa di Cristini a schiacciare il pallone in rete. Il vantaggio per un po' ha anche avuto la funzione di galvanizzare i nostri giocatori decisi più che mai a chiudere i conti della partita. Garavelli ci prova ancora dalla distanza , senza fortuna poi é Ferrario che, servito ottimamente da una bella discesa sulla fascia di Passerò, spedisce addosso al portiere. Sul finire del primo tempo il Cuneo, amante quest'anno dei Karakiri, soccombe alla prima conclusione in porta degli avversari: un lancio in profondità sul vertice della nostra area grande costringe il nostro nuovo portiere ad un' uscita quantomai inopportuna e fuori tempo: il pallonetto, calciato da De Cenco, anticipa Rossi e finisce imprendibile nella nostra porta. L'inaspettato pareggio cade in testa alla squadra come un grosso macigno e le risorse psicofisiche cominciano di colpo a mancare tant'è che non si riesce ad andare neanche a riposo sul pareggio. In un' altra clamorosa azione, infatti, un innocuo cross dalla fascia, non viene intercettato ancora da Cintoi, e Fioretti ha il riflesso di indirizzare di testa la palla all'angolino. La sosta dell'intervallo, invece che giovare al gruppo cuneese, li pone già stremati alla terza marcatura degli ospiti che arriva quasi subito alla ripresa con una forte conclusione dal limite dell'area. Al nuovo vantaggio il mister del Cuneo opta, secondo noi tardivamente, per l'ingresso in campo di Fantini che si dannerà comunque l'anima per cercare di salvare almeno l'onore della nostra squadra. Purtroppo per noi le superbe giocate del nostro fuoriclasse non giovano oggi della miglior mira. Ci provano ancora Cristini di testa e Varricchio con un gran diagonale, ma sono bravissimi gli emiliani, difesa prima e portiere poi, a difendere la propria porta. E' ancora Beretta che calcia a botta sicura da fuori area ma trova davanti ancora un superbo numero uno a negargli la gioia del gol. Il finale di partita ci vede ormai alle corde dopo averci provato insistetemente anche nel secondo tempo ed è Fantini che incredibilmente deve andare a chiudere in difesa su di un attaccante lanciato a rete, grazie ad un intervento più che mai tempestivo  che evita guai peggiori. Questa scena parla da sola più di ogni altra parola per definire lo stato di forma della squadra cuneese che aspetta ormai solo più i fischi del pubblico di fine partita.
Oggi tutti i presenti allo stadio possono testimoniare di aver visto una squadra fisicamente e psicologicamente in crisi: sei gol subiti e uno solo fatto nelle ultime due partite parlano chiaro sullo stato di forma della squadra incapace oggi di gestire il vantaggio anche contro una formazione che , in fondo, ha tirato in porta solo tre volte. La delusione da parte del pubblico è palpabile ed è sfociata anche in parole dette in malo modo e proferite a caldo per nervosismo e rammarico. Penso che, tutto sommato, anche se la squadra sta attraversando un momento particolare ( dovuto in parte alle voci che vedrebbero il nostro DS Massimo Bava molto vicino al Torino), dobbiamo continuare almeno noi tifosi a sostenere il gruppo e capire che in una stagione ci possono essere anche momenti particolari in cui si ci deve trovare un nuovo equilibrio. Mercoledì il collettivo sarà impegnato in una sfida difficilissima contro l'Alessandria che è in forte ripresa: sarà durissima per tutti e dovremo anche sapere che la vittoria, da tempo invocata al Paschiero, potrebbe anche non arrivare. Ai giocatori chiediamo solo di dare il massimo, mentre tra di noi dobbiamo prometterci di essere un po' più comprensibili e disposti a soffrire con loro. SOSTENIAMO LA NOSTRA SQUADRA DEL CUORE, PERCHE' PER VINCERE HA ANCHE BISOGNO DI NOI!

 CUNEO – BELLARIA 1-3

CUNEO
(4-4-2): Rossi; Passerò, Sentinelli, Cintoi, Morabito (18’st Donida); Di Quinzio, Cristini, Lodi, Garavelli (18’st Beretta); Ferrario (9’st Fantini), Varricchio. A disposizione: Negretti, Donida, Arcari, Galfrè, Longhi. All. Ezio Rossi.
BELLARIA (4-3-1-2): Venturi; Severi (44’ Caidi), Bamonte, Martinelli, Buda; Forte, Briglia, Mariani; Rolandone (13’st Luppi); De Cenco, Fioretti (31’st Scarponi). A disposizione: Renna, Morena, De Luca, Rossi. All. Nicola Campedelli.
ARBITRO: Giuseppe Cifelli di Campobasso.
RETI: pt 22’ Cristini (C), 44’ De Cenco, 46’ Fioretti, st 6’ Forte (B)

sabato 18 febbraio 2012

Le decisioni del giudice sportivo dopo la venticinquesima giornata

AMMENDE:
€ 2.500,00 SAMBONIFACESE S.R.L. per comportamento gravemente antisportivo in quanto dopo la segnatura di una rete da parte della propria squadra veniva interrotto deliberatamente il servizio dei raccattapalle senza soddisfare le ripetute richieste dell'arbitro di provvedere al ripristino dell'attività.
€ 2.000,00 CALCIO LECCO 1912 S.P.A. perché propri sostenitori durante la gara intonavano cori offensivi verso l'arbitro; gli stessi indirizzavano per l'intero arco della gara numerosi sputi verso un assistente arbitrale, senza colpire.

ALLENATORI:
SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE:
VALENTINI DINO (SANTARCANGELO CALCIO SRL) per comportamento offensivo verso l'arbitro durante la gara (espulso, allenatore in seconda).

CALCIATORI ESPULSI:
SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE:
OBENG FRANCIS (SANTARCANGELO CALCIO SRL) espulso per doppia ammonizione per condotta scorretta verso un avversario e per proteste verso l'arbitro; dopo la notifica del provvedimento rivolgeva all'arbitro una frase offensiva.

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA:
CARLINI FEDERICO (SAMBONIFACESE S.R.L.) per atto di violenza verso un avversario in azione di gioco.


SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE:
SCIANNAME' CLAUDIO (CALCIO LECCO 1912 S.P.A.) entrambe per condotta scorretta verso un avversario.
HAMLILI ZACCARIA (VIRTUS ENTELLA S.R.L.) entrambe per condotta scorretta verso un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI:
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE:
CARRETTO LUCA (CUNEO 1905 S.R.L.) entrambe per condotta scorretta verso un avversario.

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA' IN AMMONIZIONE (VIII INFR):
BERTOLI MATTEO (VIRTUS ENTELLA S.R.L.)

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA' IN AMMONIZIONE (IV INFR):
CAPELLUPO STEFANO (CASALE CALCIO S.R.L.)
SILVESTRI TOMMASO (CASALE CALCIO S.R.L.)
BETTENZANA DAVIDE (MONTICHIARI S.P.A.)
CREATI ALBERTO (SAMBONIFACESE S.R.L.)
ANTONIACCI MICHELE (SANTARCANGELO CALCIO SRL)
GREGORIO ANGELO (SANTARCANGELO CALCIO SRL)


AMMONIZIONE CON DIFFIDA (X INFR):
TECCHIO ANDREA (SAMBONIFACESE S.R.L.)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (VII INFR):
ADOBATI FABIO (RENATE S.R.L.)
MARIANESCHI FRANCESCO (SAMBONIFACESE S.R.L.)
GRASSI LUIGI (BORGO A BUGGIANO 1920 SRL)
BONFANTI MICHELE (AURORA PRO PATRIA 1919SRL)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (III INFR):
TADDEI RICCARDO (CASALE CALCIO S.R.L.)
DALLA COSTA MARCO (RENATE S.R.L.)
FAVRET STEFANO (VIRTUS ENTELLA S.R.L.)

venerdì 17 febbraio 2012

La resa dei conti tradisce il Cuneo!

A tre giorni dalla pesante vittoria di Lecco, il Cuneo si ritrova a fronteggiare la Pro Patria, nel primo recupero del suo campionato che si sarebbe dovuto giocare quasi un mese fa e che invece fu rinviata per neve. Il Paschiero, avvolto dalla neve, risultò inagibile e finalmente adesso i tifosi cuneesi tornano a parteggiare per le gesta della propria squadra in uno scenario che ci vede provvisoriamente terzi in classifica, con la possibilità di oltrepassare il muro della promozione diretta. In questo contesto voglio precisare che l'affluenza allo stadio continua a non meritare giustizia rispetto agli sforzi proposti dalla squadra e che non può essere un incontro infrasettimanale ad allontanare in modo così vistoso gli appassionati dallo stadio. Siamo in ballo ormai da svariato tempo e sarebbe auspicabile un maggior interesse cittadino verso questa squadra che continua a darci grandi soddisfazioni, anche perchè nei week-end precedenti la partecipazione non è stata di gran lunga superiore. La Pro Patria che viene fare visita al Paschiero per la prima volta nella sua storia è una squadra che, sebbene abbia cominciato con una penalizzazione devastante di tredici punti, ha saputo nel tempo riemergere da questa infausta situazione con costanza e carattere risultando tra le migliori del torneo.
La squadra cuneese propone oggi il nuovo arrivato Rossi in porta, Sentinelli e Carretto centrali, Donida e Cintoi laterali di difesa; un centrocampo a quatto con Longhi, Lodi, Cristini e Di Quinzio; in attacco Personè ad affiancare Fantini. Varricchio, sulla via del pieno recupero, lascia il posto al nuovo Francesco Ferrario in panchina. In tribuna Matteotti trovano posto fra i tifosi i giocatori Morabito e Gentile.
Il Cuneo, in questa partita, appare abulico sin dalle prime battute di gioco, stordito e affaticato ancor prima di giocare il pallone e le brutte avvisaglie appaiono dagli spalti del tutto evidenti e sconcertanti. Tutti i reparti sono in difficoltà a giocare e a rincorrere un pallone che non si riesce a gestire per chissà quale ragione. Le prime occasioni della partita capitano, manco a dirlo, agli ospiti che, increduli della situazione, colpiscono la nostra porta con Bonfanti trovando davanti un ottimo Rossi, dopo che già Cozzolino ci aveva provato calciando di poco alto. Al quarto d'ora la retroguardia biancorossa serve al proprio pubblico una clamorosa frittata: Sentinelli ritarda a centrocampo un rinvio facendosi soffiare il pallone da Cozzolino che, puntando la porta, viene atterrato impietosamente da Carretto, in colpevole ritardo sul pallone. Il risultato è disastroso: rigore ( trasformato ottimamente da Serafini) ed espulsione per Carretto che già si era fatto comminare in precedenza un cartellino giallo. Il nostro tecnico Ezio Rossi sacrifica Personè sostituendolo per Passerò e chiedendo a Cintoi di fare il centrale di difesa. La nostra squadra anche dopo il gol rimediato e forse soprattutto all' epilogo infausto del rigore, è allo sbando e regala altre ghiotte occasioni ai bustocchi per raddoppiare. E' strepitoso Rossi a salvare il risultato con una superba parata di piedi! Il raddoppio è nell'aria ed arriva quando Cozzolino riceve palla in area e spara un rasoterra imprendibile che si insacca a fil di palo. Il KO definitivo non sposta di una virgola il destino di una partita che, dopo il gol di testa fallito da Sentinelli a pue passi dalla porta, pare ormai segnato. Alla ripresa Fantini, cercato inutilmente dai suoi compagni con sporadici e scontati lanci, alza bandiera bianca e lascia il posto a Ferrario. Nel secondo tempo, grazie anche all'intraprendenza di Passerò sulla fascia, i biancorossi imbastiscono una sorta di risposta allo strapotere dei lombardi, ma ancora una volta è Sentinelli a fallire di testa la più ghiotta occasione della partita. Le più grosse opportunità rimangono comunque degli ospiti che triplicano le marcature con Serafini che appoggia in rete un comodo passaggio di Cozzolino ben lanciato da Giannone. Ci prova ancora Passerò a rispolverare l'orgoglio cuneese con un gran diagonale, ma è bravissimo il portiere della Pro Patria a negargli il gol della bandiera; mentre sul finale è ancora Cozzolino a scalciare di rabbia la neve del bordo campo, dopo una conclusione che finisce sul palo suscitando ilarità nella curva Vasco.
Peccato! vanificata questa ghiotta occasione per fare passi in avanti in classifica, ma resta l'impressione di una squadra che non ha avuto il tempo di preparare questa partita. Troppo ampio il divario tra le due formazioni in campo per credere che siano entrambe tra le migliori compaggini del girone e per cercare di capire come quella nostra sia riuscita a vincere la gara di andata. Daltronde la partita di Lecco è stata vinta sofferentemente sia a livello fisico e mentale e voglio pensare che la consueta lucidità non abbia avuto il tempo di sgomberare le tensioni accumulate. Molto meglio stavano i nostri avversari che arrivavano da un confortante 4 a 2 in terra toscana contro il Borgo Buggiano e potevano giocare tranquilli. La Pro Patria resta comunque una gran signora squadra con un reparto offensivo di assoluto livello, forse pure di altra categoria! A noi non ci resta che dimenticare in fretta questa partitaccia, voltare pagina e continuare a sostenere un gruppo che mai fino ad oggi ha fatto mancare il proprio impegno in tutte le partite affrontate. Questa prestazione manca di rispetto soprattutto a questo collettivo, piuttosto che a un pubblico che potrebbe aiutare molto di più. Dico questo perchè ora più che mai è necessario, invece solo di fare critica anche di fare AUTOCRITICA! POSSIAMO FARE DI PIU', TUTTI INSIEME PERCHE' I TRAGUARDI SI RAGGIUNGONO INSIEME! FORZA CUNEESI, ALZIAMO LA TESTA!!

CUNEO – PRO PATRIA 0-3

CUNEO
(4-3-1-2): Rossi; Cintoi, Sentinelli, Carretto, Donida; Cristini, Longhi (23’st Garavelli), Lodi; Di Quinzio; Fantini (1’st Ferrario), Personè (15’ Passerò). A disposizione: Negretti, Arcari, Galfrè, Chirico. All. Ezio Rossi.
PRO PATRIA (4-3-1-2): Frasca; Bonfanti, Nossa, Rudi, Taino; Bruccini, Vignali, Mora (35’st Artaria); Giannone; Serafini (33’st Viviani), Cozzolino (26’st Comi). A disposizione: Andreoletti, Botturi, Gambaretti, Siano. All. Giovanni Cusatis.
ARBITRO: Gaetano Intagliata di Siracusa.
RETI: pt 15’ Serafini rig., 31’ Cozzolino, st 19’ Serafini (P)

Il video della partita
http://www.youtube.com/watch?v=QkAONN-Kiks&feature=player_embedded
Articoli collegati alla partita
Cuneo-Propria: le voci dagli spogliatoi
http://www.tuttolegapro.com/?action=read&idnotizia=42659
Cuneo-Pro Patria: le interviste dei protagonisti ( Ezio Rossi e Massimo Bava)
http://www.cuneocalcio.it/news/cuneo-calcio/595-cuneo-pro-patria-le-interviste-dei-protagonisti.html

Le foto di Marco Farinazzo
(Le foto si riferiscono alla partita di andata)










martedì 14 febbraio 2012

A Lecco il Cuneo agguanta tre punti preziosi!

Dopo un lungo letargo invernale, causato da un gennaio particolarmente freddo e nevoso, il Cuneo calcio rivede il campionato dopo aver dovuto rinunciare alle due partite casalinghe di Pro Patria e Alessandria per l'inagibilità dello stadio Paschiero avvolto sempre da neve e ghiaccio. Le due domeniche del mese, che dovevano celebrare la quarta e la quinta giornata, hanno visto rinviare molte delle partite in programma nel girone proiettando una classifica provvisoria tutta da decifrare che ci farebbe parecchio sorridere qualora ci aggiudicassimo entrambe i recuperi di campionato. Oggi, finalmente, dopo venti giorni di inattività agonistica, la nostra squadra torna a giocare e si ritrova a dover conquistare punti pesanti contro una formazione che, sebbene occupi l'ultimo posto in classifica, ha cambiato parecchio nel mercato di riparazione invernale, diventando molto più competitiva. La squadra in questione è il Lecco che oltretutto si trova a "festeggiare" il proprio centenario in condizioni per niente idilliache anche se ha cercato di migliorare il proprio organico nel mercato di riparazione invernale ed è riuscito domenica scorsa a bloccare il Casale con un beneaugurante pareggio tra le mura del Natal Palli. Il Cuneo, da par sua, ha puntellato la propria già forte rosa, con l'acquisto di una punta, un portiere e un difensore con l'obbiettivo di finire il campionato nei quartieri alti della classifica e potersi giocare la promozione con un organico all'altezza della situazione. La sosta forzata, se da un lato ha dato la possibilità ai nuovi arrivati di ambientarsi meglio, dall'altra ha penalizzato non poco il cammino del gruppo che, anche a causa del tempo, non si è potuto allenare regolarmente e soprattutto non ha potuto disputare incontri veri perdendo di fatto un poco quella nerve necessaria che solo l'agonismo vero è capace di creare (ed in grado di far vincere le partite).
Il nostro tecnico schiera tra i titolari il nuovo portiere Francesco Rossi e l'attaccante Emanuele Ferrario al posto di Varricchio ancora un po' acciaccato. In difesa Cintoi fa coppia con Sentinelli mentre Passerò e Donida si dividono le fasce; il centrocampo è affidato a Longhi, Lodi e Cristini mentre Garavelli, tra le due linee, cercerà di servire i palloni giusti a Fantini e, appunto, Ferrario.
Il terreno di gioco appare prima della partita alquanto ghiacciato e leggermente coperto di neve costringendo gli addetti ai lavori a disegnare i le righe del campo con una polvere rossa aggiunta alla già esistente calce. La temperatura metereologica è piuttosto bassa, ma il cielo non minaccia nessuna perturbazione.
L'approccio alla partita, malgrado le condizioni ambientali, è per i nostri molto buono grazie anche all'ottima forma del nostro fuoriclasse Fantini autore di pressochè tutte le iniziative di inizio partita che porteranno poi i loro frutti. Dapprima si scalda il piede colpendo al volo su un bel traversone e tirando la palla di poco lontano dall'incrocio, poi colpisce di nuovo da fuori area facendola passare appena sopra la traversa. Al terzo tentativo, complice anche un maldestro rinvio di un difensore che ruba la sfera al proprio portiere in uscita, la deposita in rete con un astuto pallonetto che beffa tutta la retroguardia labronica. E' un gol di quelli pesanti che ci mostrano ancora una volta la predilezione del giocatore a segnare in trasferta dove è certamente più difficile, ma dove a volte gli spazi creati dalle avversarie possono davvero facilitare le giocate di classe del nostro campioncino. La risposta dei padroni di casa arriva subito sui piedi del temutissimo Fabbro ma la propria conclusione impatta sulla nostra difesa prima di finire sul fondo; in seguto e Dell'Acqua ad avere la migliore occasione del primo tempo ma è superbo il nostro portierone (alto ben un metro e novantatre) a deviare in angolo un tiro a botta sicura scagliato all'interno dell'area meritandosi i nostri applausi. Si chiude il primo tempo con la nostra squadra che controlla la situazione e prova dare fastidio alla retroguardia lecchese trovando l'estremo difensore alquanto bravo a sbrogliare ogni tipo di pericolo e attento alla vivacità della nostra nuova punta alquanto abile a cercarsi i varchi giusti per colpire, ma un poco sfortunato nelle conclusioni. La seconda frazione di gioco vede il nostro fuoriclasse Fantini di nuovo protagonista con due occasioni veramente ghiotte per chiudere i conti: sulla prima è il portiere di casa strepitoso a ribattergli per ben due volte il pallone su due conclusioni sottomisura, mentre nella seconda una sua punizione dal limite trova di nuovo l'estremo difensore in vena di fare miracoli. Il Lecco non ci sta e, trascinato dal proprio pubblico, si butta generosamente in avanti alla ricerca del pareggio e con molta fatica riusciamo a chiudere le lore folate offensive non riuscendo praticamente più a ripartire per almeno allontanare la palla dalle zone pericole. I padroni di casa rimangono per una buona mezzora padroni del campo e capiamo subito che il risultato della partita e rimesso malamente in discussione. I lombardi fruiscono anche di una serie incredibile di calci d'angolo, frutto di una evidente difficoltà da parte nostra a contenere le loro sfuriate offensive e dobbiamo più volte ringraziare Rossi per le sue uscite, pressochè impeccabili. Alla mezzora della frazione il portiere biancorosso si esibisce forse nella parata decisiva che salva la partita respingendo di piede a tu per tu con Dell'Acqua liberato in area da un preciso passaggio. Il pubblico comincia a spazientirsi contestando di fatto tutte le ripartenze dei biancorossi a loro dire effettuate in posizione di fuorigioco, ma il guardalinee è attento nella valutazione attiva e passiva dello stesso. In una di queste il nuovo entrato Di Quinzio si invola sulla fascia punta il portiere azzurro-blu e lo trafigge con un pregevole pallonetto chiudendo di fatto la partita. L'esultanza di gruppo con la quale viene salutato questo gol ci fa capire con che spirito questa squadra vuole continuare a giocarsi il campionato ed è quello che li vuole più che mai protagonisti e convinti di arrivare in fondo da vincitori! E' un gol liberatorio che arriva dopo un lungo momento in cui la squadra soffriva e con umiltà affrontava degli avversari alquanto agguerriti. Le difficoltà incontrate nel secondo tempo dovute al forzato stop di tre settimane ed alle condizioni ambientali non hanno impedito ai nostri di tenere duro e di aspettare con calma la zampata vincente. L'espulsione finale di un lecchese per frustazione è l'epilogo che ci consegna senza patemi la fine del match e che ci fa alzare ancora una volta le mani al cielo! La classifica, sebbene ancora temporanea per i rinvii, ci torna nuvamente a sorridere complice anche le sottrazioni di punti attuate dalla lega su alcune squadre (tra cui il Treviso) per mancate riscossioni tributarie. Adesso affrontiamo ancora tre gare casalinghe contro Pro Patria (recupero di mercoledì 15), Bellaria Igea (domenica prossima, settima di ritorno) e il derby fantastico con l'Alessandria (fra due mercoledì) che ci potranno finalmente rivelare se alle intenzioni ci saranno anche i numeri per dare una scossa alla vetta. Noi tifosi dovremo aiutare i ragazzi con la nostra presenza e il nostro calore di pubblico appassionato ricordandoci che la squadra è da sostenere SEMPRE, anche se le cose magari comincieranno a girarci storte. Comunque ora non ci voglio pensare e voglio prepararmi anch'io al meglio per questo splendido momento: TUTTI INSIEME, C'E' LA STORIA DA SCRIVERE: CARICHIAMOLI!!!

LECCO – CUNEO 0-2

LECCO
(4-3-3): Aprea; Castelnuovo (1’st Tabbiani), Ischia, Merli Sala, Sciannamè, Civilleri, Guerci (33' Galli), D’Amico, Valtulina, Dell’Acqua (22’st Fall), Fabbro. A disposizione: Durandi, Rudi, Conti, Rebecchi. All. Giacomo Modica.
CUNEO (4-3-1-2): Rossi; Passerò, Sentinelli, Cintoi, Donida; Cristini (30’st Galfrè), Longhi (44’st Chirico), Lodi; Garavelli; Fantini, Ferrario (22’st Di Quinzio). A disposizione: Negretti, Garcia, Morabito, Personé. All. Ezio Rossi.
ARBITRO: Mirko Oliveri di Palermo.
MARCATORI: pt 13’ Fantini, st 42’ Di Quinzio

Le foto di Marco Farinazzo

Il campo, poco prima dell'inizio...


Il nostro nuovo portierone ( 1metro e 93 centimetri!) Francesco Rossi



Di Quinzio, una corsa verso il gol!



Esultanza di gruppo, sotto ai nostri occhi! 







sabato 11 febbraio 2012

giovedì 2 febbraio 2012

Le decisioni del giudice sportivo dopo la ventitreesima giornata

AMMENDE:€ 4.000,00 POGGIBONSI S.R.L. perché propri sostenitori, durante la gara, rivolgevano insistenti e reiterate frasi offensive e minacciose verso l'arbitro; tale comportamento veniva ulteriormente reiterato al termine della gara; gli stessi, durante l'incontro, lanciavano in direzione di una assistente arbitrale una pietra ed un accendino, senza colpire
€ 3.000,00 BELLARIA IGEA MARINA SRL perché persona non identificata, ma riconducibile alla società, indebitamente presente negli spogliatoi, al termine dell'incontro, rivolgeva agli ufficiali di gara reiterate frasi offensive e prendeva a calci alcune bottiglie d'acqua scagliandole contro la porta dello spogliatoio della terna arbitrale.
€ 1.500,00 CALCIO LECCO 1912 S.P.A. perché propri sostenitori nella fase finale della gara rivolgevano reiterate frasi ingiuriose e indirizzavano numerosi sputi verso gli occupanti la panchina della squadra avversaria.
€ 1.500,00 RIMINI 1912 S.R.L. perché propri sostenitori durante il minuto di raccoglimento in memoria dell'ex Presidente della Repubblica, intonavano cori offensivi verso lo stesso.
€ 1.000,00 MANTOVA FC SRL per condotta gravemente antisportiva, in quanto venivano deliberatamente rallentate le operazioni di recupero dei raccattapalle .

 
DIRIGENTI:
INIBIZIONE FINO AL 31 MARZO 2012:
SIGNORINI ANDREA (POGGIBONSI S.R.L.) per comportamento reiteratamente offensivo e minaccioso verso l'arbitro al termine della gara e per avere incitato il pubblico ad assumere atteggiamento offensivo e minaccioso verso l'arbitro (sanzione aggravata per la qualifica di dirigente addetto all'arbitro).

 
INIBIZIONE FINO AL 14 FEBBRAIO 2012:
SCREPIS GIUSEPPE GIORGI (BELLARIA IGEA MARINA SRL) per comportamento offensivo verso un assistente arbitrale durante la gara (espulso).


ALLENATORI:
SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE:
D'ANGELO LUCA (RIMINI 1912 S.R.L.) per comportamento offensivo verso l'arbitro durante la gara; allontanato, rientrava nel recinto di gioco costringendo l'arbitro a sospendere la gara per allontanarlo nuovamente (espulso).
 
AMMONIZIONE:
GRECO MARCO (RIMINI 1912 S.R.L.) per comportamento non regolamentare in campo durante la gara (espulso, allenatore in seconda).


CALCIATORI ESPULSI:
SQUALIFICA PER QUATTRO GARE EFFETTIVE:

EL KAMCH ANOUR (POGGIBONSI S.R.L.)
perché a gioco fermo rivolgeva all'arbitro una frase irriguardosa accompagnata da espressioni blasfeme; dopo la notifica del provvedimento rivolgeva all'arbitro una frase offensiva.gioco fermo.
 
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA:
SANTINI CLAUDIO (BORGO A BUGGIANO 1920 SRL) per atto di violenza verso un avversario in reazione.
TECCHIO ANDREA (SAMBONIFACESE S.R.L.) per atteggiamento irriguardoso verso l'arbitro.

 
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE:
GAVAZZI FABIO (RENATE S.R.L.) entrambe per condotta scorretta verso un avversario.


CALCIATORI NON ESPULSI:
SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE:
PERNA MASSIMO (TREVISO S.S.P. A R.L.) perché al termine della gara rientrando negli spogliatoi colpiva un avversario con una testata al volto provocandogli un principio di sanguinamento (r.A.A.).

 
SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE:
GONNELLA NATALE (CASALE CALCIO S.R.L.) perché al termine della gara rientrando negli spogliatoi, in reazione alle offese dei tifosi avversari, rivolgeva agli stessi insulti e gesti provocatori che scaturivano la reazione dei tifosi locali che richiedeva l'intervento delle forze dell'ordine (r.cc.).

 
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA' IN AMMONIZIONE (VIII INFR):
SIRRI ALEX (GIACOMENSE S.R.L.)
BELOTTI MAURO (SAVONA 1907 F.B.C. S.P.A.)


SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA' IN AMMONIZIONE (IV INFR):
MARETTI MIRKO (BORGO A BUGGIANO 1920 SRL)
SALERI ANDREA (MONTICHIARI S.P.A.)
DEL PIVO NICOLA (SANTARCANGELO CALCIO SRL)

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (VII INFR):
BRONCHI MIRKO (POGGIBONSI S.R.L.)
DIERNA EMILIO (POGGIBONSI S.R.L.)
CAVALLI GABRIELE (RENATE S.R.L.)
BLONDETT EDOARDO (VALENZANA CALCIO S.R.L.)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (III INFR):
BUDA SAMUELE (BELLARIA IGEA MARINA SRL)
DI GIUSTO LORENZO (BORGO A BUGGIANO 1920 SRL)
IANNINI GAETANO (CASALE CALCIO S.R.L.)
GUALDI LUCIANO (RENATE S.R.L.)
ALLEGRINI GIACINTO (VALENZANA CALCIO S.R.L.)